Tuesday, July 26, 2005

Mentre aspetto fede che mi deve portare un libro, cerco di pulire casa. Ogni tanto riguardo la pagina virtuale, mutilata del passato.

Tenevo il blog da quasi quattro anni e mai avevo contemplato la possibilità di cancellarlo.

In parte per attaccamento e amore del passato, in parte per una tendenza all’affastellamento di cose, memorie, pezzi di carta, pezzi di cose e persone, in parte per un certo senso di debito nei confronti di tutti quelli che in questi anni mi avevano scritto, letto, seguito e avevano voluto legarmi alle loro storie con un semplice collegamento html.

Chi si ricorda chi sono, lo faccia. Chi non ricorda o non sa non fa differenza. La vita del resto non è che vada molto diversamente.

Ma come mi insegna sergej, bisogna costantemente mettersi alla prova e dimostrare a se stessi di riuscire a staccarsi da questo mondo. Ne nado privjazyvatsja. Non bisogna incatenarsi a nulla. Dobbiamo essere pronti a mettere i calzari e lasciare, casa, famiglia, possedimenti e ricordi.

Così quando la lettera anonima di Karina (dove la trova più un’amica che la riconosce da una lettera anonima scritta in un idioma a lei non materno) ha iniziato a pungermi sulla questione diario, il desiderio di fare a meno anche di questo mi ha acceso.

Una persona forte è paziente e libera. Due qualità che ho sempre desiderato fare mie.

La pazienza l’ho rincorsa senza molto successo, nonostante la vita abbia più volte punito i miei slanci e abbia tenuto il mo morso alla vigilia di corse folli.

La libertà l’ho cercata fuori, su treni lanciati lontano da casa, su aerei e lingue diverse. Sergej mi ha insegnato un’altra libertà.

Forse un giorno riattaccherò il passato che oggi ho mutilato. Forse non lo farò. Il fatto è che non fa alcuna differenza. La differenza tra avere e non avere è soltanto una scusa di Maya.

18 Comments:

Blogger Stefano said...

Ma dai...
L'anno prossimo mi aspettano un po' di mesi di lavoro all' ESA e volevo rileggermi un po' di post... tipo... com'era? Gli ingegneri dell' ESA sono di due tipi, gli sfigati e i flippati?
Comunque, buona vita Sonechka.
Ma continui a scrivere anche senza archivio vero ?

11:12 AM  
Blogger Kaidoc said...

Grande, finalmente hai inserito i commenti!!!
Peccato per la decisione di eliminare l'archivio, ma se dobbiamo darlo sto calcio al passato diamoglielo :)

12:01 PM  
Blogger Sonechka said...

stefano:la frase esatta era (cito a braccio) l'ESA est omnis divisa in partes duo
Lo so che forse sono un po' estrema, a volte in certi giudizi, ma sono abbastanza in buona fede in parte

9:35 PM  
Blogger ticonzero said...

Provo come una vertigine. Non so se essere felice come il primo giorno di vacanza, carico di speranze e proteso verso nuove avventure, o triste come quando si saluta un amico che sai che non rivedrai più, nonostante tutte le promesse di restare in contatto.

Le tue storie si sono irrimediabilmete intrecciate nella mia memoria con quello che mi accadeva, diventandone una parte davvero importante.

Comunque a volte ci si trova a fare delle scelte.

Quali che siano le ragioni, qualunque sia l'esito, sappi che ti voglio bene.

9:48 PM  
Blogger Sonechka said...

grazie tico

non so da dove e come vengano fuori le tue parole, ma mi sento un po' commossa...

sono felice di esserti stata accanto, sia che ti conosca, sia che non ti conosca

sarà che sono sotto antibiotici

9:58 PM  
Blogger dovlatov said...

E'un peccato non poter sbirciare più nei tuoi archivi (non che lo facessi, ma sapere che c'erano mi confortava sul fatto che comunque potevo farlo e che, prima o poi, avrei potuto salvarli da qualche parte, autoprodurmi un libro col tuo diario - un libro da prestare in giro, mica balle). Ad ogni modo (più o meno) è lo stesso risultato a cui sono giunto io - quello di cancellare tutto - sperando che nessuno poi trovi nulla, magari per ricominciare (mah), soprattutto per non lasciare niente alle spalle... (La verità è che come al solito parlo a vanvera, per giustificare il desiderio di salutarti) Ciao. Ale.

11:18 PM  
Blogger livefast said...

mi mandi una mail? devi completare l'opera e non avrebbe molto senso che ti aiutassi a farlo *qui* :-)

6:21 PM  
Blogger @LLERTA said...

ciao Dona, preferivo l'archivio rispetto ai commenti, ma se i commenti aiutano a ritrovare l'archivio...
Come hai fatto? Dopo 4 anni? Non è neanche un anno, ma io farei fatica a pensarlo. E' come quando dovevi ricopiare i numeri di telefono sull'agenda dell'anno nuovo, e iniziavi a sfogliare quella dell'anno appena passato. A me capita spesso col mio blog, limitato in età e anche nel resto. Ciò non toglie che è l'unico segno visibile del mio passaggio su questa terra per chi non mi conosce, e alle volte anche per me davanti al monitor.
Spero che troverai presto pazienza e libertà.

a.

8:57 PM  
Blogger livefast said...

...e comunque la possibilità di commentarti vale 100 archivi (soprattutto se uno gli archivi se li era già straletti tutti). ba-ba-baci :-)

8:58 AM  
Blogger caporale said...

livefast, anche tu qui?
e sui blog senza commenti già ti ho detto come la penso: è un po' come il sesso sicuro. ciao.

9:09 AM  
Blogger Zu said...

Hai accumulato tanti di quei bonus che ti si perdona tutto. Però mi raccomando, non buttare via niente. Anzi, se mai volessi distribuire una copia di back-up agli affezionati, mi prenoto fin d'ora.

9:23 AM  
Blogger Ginevra said...

hai un gran coraggio a fare un repulisti così... io sto traslocando e nonostante la fatica di smuovere valige e scatoloni, qualsiasi cosa debba buttar via è comunque una gran sofferenza.
e poi io gli archivi non avevo ancora finito di leggerli :-)
comunque spero che continuerai a scrivere con o senza archivio.

1:48 PM  
Blogger Effe said...

sai qual è la cosa davvero terribile (e meravigliosa, anche)?
Che non si cancella mai nulla.
Che quello che siamo stati, e anche quello che avremo potuto essere e non fummo (i nostri "sé" e i nostri "ma") continua a viverci d'accanto, appena un po' prima o un po' dopo noi stessi.
Siamo tutte le cose che siamo, contemporaneamente, anche quelle che non siamo.
E non solo come simbolo.
Ad esempio, una piccola parte del tuo passato è su sacripante.
Per esempio, il tuo passato sul blog è evocabile tramite la Wayback Machine.
Per esempio, noi che abbiamo letto ricordiamo e sappiamo cose che tu non ricordi e non sai.
Si può forse cancellare il futuro (e non ne sono convinto), ma il passato mai.
Essere liberi da se stessi vuol dire conoscere tutto questo.
A un giorno (presto, tardi, chissà).

8:49 AM  
Blogger Effe said...

This comment has been removed by a blog administrator.

8:51 AM  
Blogger Effe said...

ah, per dire: per nessun altro avevo creato un account su blogger, che ho dovuto sudarci un po' (con questo caldo, poi).
Di solito mi appaleso sul blog Herzog di splinder, e chi non ne è contento se ne faccia una ragione

8:55 AM  
Blogger fmf said...

Ciao, sonechka.
Vuoi la (mia) verita'?
(Se non la vuoi, leggi solo l'ultima riga, che' li' c'e' la parte non pipparola di 'sto commento...)

A me, che tu abbia cancellato l'archivio, che tu lo pubblichi come libro e ci faccia i soldi, che tu decida di regalarlo agli amici, che tu lo rimetta prima o poi, che esista da qualche parte o meno, a me frega davvero poco.
Quello che mi sta facendo davvero piacere e' che finalmente sembra tu abbia ritrovato la voglia di scrivere da qualche parte (certo che avresti potuto scegliere meglio, ma vabbe', non si puo' avere tutto dalla vita...)
Quello che mi farebbe piacere ancor di piu' e' (attenzione, sta per iniziare l'ultima riga di cui sopra, se hai deciso di saltare prima, fermati da qui in poi)

Mica metteresti in piedi un feed rss che' ti si legge meglio?

12:13 PM  
Blogger Gaspar said...

Che sfiga! Hai finalmente aperto i commenti ma non ho niente di brillante da dirti per inaugurarli.

Allora, ciao da un tuo affezionato lettore.

4:47 PM  
Blogger Clickbank Mall said...

Riservare adesso i suoi biglietti per i musei di Roma!
a

10:31 PM  

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